Questa è la storia di Cecilia, raccontata da mamma Paola e papà Dario.

E si ...dopo 20 anni di matrimonio e tanta sofferenza, ecco che l’11 marzo 2005 nasce CECILIA ELISABETTA, la nostra tanto immensamente desiderata primogenita.
Quella notte di attesa, per dare forma alla mia immensa gioia, scrissi a Cecilia la mia “dichiarazione d’amore”...

A Cecilia

Mi sono innamorato di te!

Di quel profilo familiare,

delle tue caviglie accavallate,

della mano che andava a cercare la bocca.

Eri grande quanto una moneta

e già ti amavo.

Ed ora si avvicina il giorno in cui i nostri sguardi si incroceranno:

ci toccheremo, ci annuseremo

e ci riconosceremo in un abbraccio di tenerezza.

Poi, giorno per giorno, impasteremo insieme

formine di sabbia e amore,

e costruendo fantastici castelli

intrisi di gioia di vivere

ti aiuterò nel cercare di capire questo strano mondo,

anche quelle cose che io non ho mai capito.

Quando la vita aprirà davanti a te

le sue bellezze e le sue difficoltà,

io sarò lì, ad offrirti un appoggio di sicuro amore.

Benvenuta tra noi Cecilia,

gioia e amore della nostra vita.

 

Il tuo papà

Il 5 giugno 2005 Cecilia viene battezzata nella Chiesa di Zanica ...Grande e commossa partecipazione di tutti coloro che avevano fatto il “tifo” per lei. Esprimemmo a tutti la nostra immensa gratitudine...

Avevamo un sogno…

Il sogno più bello,

gia sufficiente a renderci felici.

Ma ora la nostra gioia

 non ha più confini:

leggera esce dai nostri cuori,

troppo stretti per contenerla!

Incontra quella di tutti voi,

che  siete sempre stati a noi vicini

con amore…

Quell’amore che oggi,

sostenuto da ali invisibili,

vola libero tra le persone

dal cuore affine.
 

Paola e Dario con Cecilia

Ogni giorno che passò fu pieno e carico di emozioni indescrivibili... di un amore reciproco indicibile! Il sogno avverato: essere genitori, genitori di una bimba straordinaria, CECILIA.
La sua speciale presenza aveva dato un senso alla lunga attesa, ... risignificando ogni attimo della nostra vita.

POI..... IL BUIO!

Il 23 aprile 2006, a soli, anche se intensi, 13 mesi di vita, CECILIA, stroncata da una meningite fulminante, HA RIPRESO LA VIA DEL CIELO.

.... 23 aprile 2007, primo anniversario della sua morte.
Parte il Progetto “A CASA DI CECILIA”, segno tangibile di una possibile generatività anche di una perdita così dilaniante come quella di una figlia, la nostra amata CECILIA.

 

 

 

“Quando ciò che di più prezioso hai ti viene strappato per sempre dalle braccia ed il tuo mondo viene sconvolto, allora ti accorgi che ti si presentano due possibilità:

una disperazione di morte, dove il senso di ingiustizia ti pervade e ti domina, lasciando un marchio indelebile nella tua esistenza;

oppure, se hai il coraggio di farti penetrare e attraversare dal dolore, lasciare che questo si impossessi di te e di tutto ciò che ti è vicino.

Così facendo, piano piano il dolore, diradando le sue nebbie di morte, fa in modo che una luce nuova illumini la tua esistenza, scoprendo così che la tua vita, massacrata e calpestata, non è finita; anzi, ha ancora molto da dire e da vivere per te e per gli altri.

Scopri allora che anche il dolore può avere un senso, se abbiamo il coraggio di vederlo: quello di renderci più vivi e più attenti alla sofferenza altrui...

Scopri anche che  questo mondo apparentemente individualista e cinico è invece pieno di persone desiderose di aiutarti a portare un pezzo del tuo dolore...

Scopri infine che coloro che credevi sconosciuti  in realtà da tempo camminano al tuo fianco, pronti ad aiutarti e pronti a condividere con te un grande progetto di vita: la solidarietà verso chi fino a poco prima ci era estraneo e da lì in poi sarà invece il più sincero Amico.

Certi che, come è stato per noi, il vostro contributo alla realizzazione della “  A casa di Cecilia” sia un grande ricostituente dello spirito, anche a nome dei bambini e delle bambine del Malawi e di tutti i sofferenti

Vi avvolgiamo in un abbraccio di riconoscenza.”

 Paola e Dario